Ebbene sì. Anche se non ci giurereste, io dipingo anche. Anzi, se proprio vi interessa nell'ultimo anno sono vissuto esclusivamente grazie al mio sudore di artigiano-comerciante-ceramista, gestendo e barcamenandomi con con un negozio di ceramiche artistiche e tradizionali a...sapete bene dove.

Se proprio siete interessati a saperne di più andate qui, altrimenti godetevi delle cose che, per ovvie ragioni non posso mettere in catalogo.

 

 

Piatti d'arredamento per Vampire the Requiem Live

Qualche parola di spiegazione in più mi sembra doverosa. Dato che circa un anno fa mi sono licenzianto (eh sì, in Italia ci sono dei pazzi che fanno pure di queste cose) dal mio lavoro precedente per dedicarmi a un'attività di stampo imprenditorial-familiare, ho ripreso in mano i pennelli e le terrecotte.

Non vale la pena dire che il mio punto di eccellenza nel produrre cose inutili (ossia invendibili) è paragonabile solo a quello di saper come perder tempo. È altrettanto superfluo osservare che una delle mie fonti d'ispirazione ultimamente si concentrano sul GdR Vampire the Requiem, al quale partecipo insieme ad altri amici e amiche, in una cronaca Live (se non sapete di che si tratta, fatevi un giro nel sito, sicuramente troverete delle spiegazioni più che esaurienti). Visto che le nostre "partite" si giocano dal vivo, mi è sembrata una cosa carina produrre qualche "gagdet" che utilizziamo durante queste. I vampiri sono "gente" parecchio pomposa, molto attaccata al superfluo, alle tradizioni, ai simbolismi. Nelle loro case e nei loro luoghi d'incontro certamente non possono mancare alcuni esempi come quelli che vi sto per propinare.

Ricordo infine che i loghi e i disegni che vedete rappresentati nei piatti non sono frutto della mia fantasia, ma sono le repliche dei loghi di cui la White-Wolf è proprietaria. Ma credo che non se ne avranno a male.

ora basta vediamo un po' di piatti

 

Due parole sulle foto e sulla (mia) pittura su ceramica.

Intanto io non sono un "pittore", e non sono neanche un "artista". La mia non è un'arte ma un mestiere. Io sono un artigiano che difficilmente produce cose originali, ma esegue lavori di tipo classico e tradizionale. In altri termini produco e riproduco incessantemente figure e disegni centinaia e centinaia di volte cambiando poco il soggetto e i colori.
Questo comporta che, per forza di cose, quello che mi riesce meglio è quello su cui la mia mano è "abituata". La pittura su ceramica non è uno scherzo, l'estro e il virtuosismo conta relativamente poco, la cosa più importante è la mano rapida e decisa, perché quando il pennello è stato messo sul pezzo, una cosa è fatta bene o è fatta male, correggere è difficile, quasi impossibile.
Inoltre la ceramica è un materiale che ha tutta una serie di problematiche e difetti...lasciamo stare, dovrei scrivere un articolo di diverse pagine per spiegarne alcuni. Vi basti sapere che quello che trovate qua sono dei lavori non perfetti, perché sono delle prove fatte "una tantum" e che per iniziare ritenermi soddisfatto dovrei fare almeno 10 di questi piatti per tipo, io mi accontento, accontetatevi anche voi.

Più o meno la stessa cosa vale per le foto. Non sono un grande fotografo e la ceramica ha il brutto difetto di essere lucida, spero tuttavia che l'effetto non sia orripilante.

 


 
CLAN

 

 

Clan Gangrel, detto anche dei "Selvaggi". I colori li ho usati tutti. Il motto in basso purtroppo non si legge un granché bene: "Prima e dopo l'uomo è territorio dei Selvaggi"

I Daeva, belli, affascinanti, sensuali, eleganti, perversi, decadenti: "Le rose nutrite di sangue" che diamine!...Credo di aver colto bene il loro spirito...se non fosse per qualche buchino...

Clan Nosferatu, i nonmorti, il vero terrore della notte. "Non Videor" perché loro stessi sanno che è meglio non vederli. Questo piatto non è proprio un granché...ma cattura veramente l'immagine del clan.
Clan Mekhet: c'è chi dice che provengano addirittura dall'antico egitto. Questo piatto non è venuto malaccio (la foto non rende giustizia). La frase me l'ha suggerita un mio amico, è scritta in latino, quando mi ricordo la traduzione ve la scrivo.
Clan Ventrue: aristocratici e snob, fissati col pallino di dover comandare sempre a tutti, pure quando gli altri non vogliono, invece che il rosso e il nero, ho usato per loro il blu. Motto: "Quando il sangue non è abbastanza"
CONGREGHE
Congrega Invictus: direttamente dall'Impero Romano senza alcuna voglia di cambiare "Ogni impero vede i barbari passare per le sue porte. Tutto questo Noi osserviamo" (chi sa capire lo sa, chi non può ne resta fuori". Quel blu sul bordo è talmente vomitevole a causa del flash.
Ahi ahi: ho tagliato il piatto. Pazienza, si capisce lo stesso come è fatto. Confesso di non aver resistito alla tentazione di infilarci qualche simbolo "politicizzato" ma l'idea dell'ingranaggio mi piaceva troppo. "Geniali dilettanti in selvaggia parata, la vostra legge è solo sangue e questione privata".

 

Ordine di Dracula. È stato il primo piatto che ho realizzato della serie. Ai lati del simbolo si può leggere "Bestie cel - Bestie cel spre" che in un rumeno MOLTO approssimativo sarebbe "La Bestia alla Bestia". Sotto c'è un verso dei CCCP: "non tutti possono tendendo le braccia, afferrare la sorte, schiaffeggiarle la faccia, renderla solida ed obbediente, renderla tenera, incandescente".
Lancea Sanctum. Mi ricordo di una discussione durata giorni interi per decidere questo motto di congrega insieme agli altri giocatori. Alla fine è prevalso "Clausa Coeli Ianua, Inferi Nobis Supersun Regnandi". Il piatto non è "splendido" perché ho fatto tutti i teschi a mano libera (che non è facile per nulla) ma ha un bell'impatto.
Infine Il Circolo della Megera. Forse il migliore che mi è riuscito (maledetto flash che mi hai mangiato il bordo). La frase che corre per tutto l'interno viene ancora dai CCCP con qualche piccola modifica "Madre degli dèi, dei figli loro, madre dei padri e delle madri, madre, oh madre, oh madre mia, il mio patire è vivere in te".