Nella città in cui le Cronache sono ambientate, l'espressione "Parlar col donca" significa propriamente "parlare in dialetto". Tuttavia i dialoghi tra Asclepio e Stefano Basile, non sono stati scritti facendo uso del dialetto perugino. In realtà è solo una versione della lingua italiana (un po' più sgrammaticata del solito) nella quale si fa largo uso di troncamenti e di contrazioni (l'accento circonflesso) per dar migliore impressione del parlato.
Il dialetto perugino non è difficile da comprendere o da imparare a parlare. Quello che sarebbe stato difficile era la riproduzione esatta della grafia dei suoi termini e il tentativo di rappresentare fedelmente la cadenza e l'intonazione di questo dialetto.
Per esempio, la frase in italiano: "Lo hai pagato il prosciutto?"
A Perugia in dialetto suona come:"L'hè paghèto'l pregiutto?"