Tutto quello che vi serve per capire meglio le Cronache d'Umbra lo trovate qui.

Alcune questioni e la Scorza

 

Il Piazzale della Cupa si trova a una altezza media rispetto alla topografia di Perugia, a metà strada tra la parte bassa della città veramente detta e il centro storico. Prende il suo nome da una ripidissima strada in discesa che si trova poco distante. Il piazzale, oltre che un luogo di posteggio (almeno alla data in cui le Cronache sono ambientate), è vicino a una delle principali vie di accesso al centro: le scale mobili del Piazzale Pellini (poco sopra) che portano i visitatori in via dei Priori

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Nella città in cui le Cronache sono ambientate, l'espressione "Parlar col donca" significa propriamente "parlare in dialetto". Tuttavia i dialoghi tra Asclepio e Stefano Basile, non sono stati scritti facendo uso del dialetto perugino. In realtà è solo una versione della lingua italiana (un po' più sgrammaticata del solito) nella quale si fa largo uso di troncamenti e di contrazioni (l'accento circonflesso) per dar migliore impressione del parlato.

Il dialetto perugino non è difficile da comprendere o da imparare a parlare. Quello che sarebbe stato difficile era la riproduzione esatta della grafia dei suoi termini e il tentativo di rappresentare fedelmente la cadenza e l'intonazione di questo dialetto.

Per esempio, la frase in italiano: "Lo hai pagato il prosciutto?"

A Perugia in dialetto suona come:"L'hè paghèto'l pregiutto?"

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La "Buccia" o Scorza oppure anche Husk, è un potere dei Vampiri chiamato Devozione e si trova sul libro edito dalla White-Wolf che parla della congrega dei Carthiani. Una Devozione è un particolare potere che nasce dall'unione di due diverse Discipline (in questo caso Vigore e Celerità) per produrre un effetto unico e particolare.

In questo caso, oltre a un orribile omicidio di un'innocente, ha prodotto un bel grattacapo per i Carthiani.

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